Italia – Belgio, una lunga storia d’amore

4 septembre 2018 -

Italia – Belgio, una lunga storia d’amore

Maître Aurélien Bortolotti, avocat au barreau de Liège.

Durant les années 50 et à la suite du protocole belgo-italien du 23 juin 1946, nombreux italiens se sont installés en Belgique pour travailler dans les mines de charbon. Certains ont acquis une maison en Belgique et puis sont repartis en Italie. Ils ont conservé la maison en Belgique. Ces italiens sont-ils taxés sur le bien situé en Belgique ? sont-ils tenus de faire des déclarations fiscales en Belgique ? La réponse est compliquée.

Italia – Belgio, una lunga storia d’amore

Negli anni ’50 e in seguito al protocollo italo-belga del 23 giugno 1946 molti italiani si trasferirono in Belgio per lavorare nelle miniere di carbone.

Certi comprarono casa in Belgio e poi tornarono in Italia, ma conservando la casa in Belgio.

Al riguardo conviene chiedersi se questi italiani sono imponibili per la casa collocata in Belgio e se, di conseguenza, devono inviare una dichiarazione dei redditi in Belgio.

La riposta a queste domande è complessa.

Il Belgio è un stato federale composto da tre regioni : la regione fiamminga, la regione di Bruxelles e la regione vallone in cui abitano ancora molti descendenti di emigrati italiani. Il Belgio è poi composto da dieci province e da 589 comuni.

Ad aprile del 1989 il Belgio e l’Italia conclusero una convenzione per evitare le doppie imposizioni. Le Convenzioni per evitare le doppie imposizioni sono trattati internazionali con i quali i Paesi contraenti regolano l’esercizio della propria potestà impositiva al fine di eliminare le doppie imposizioni sui redditi e/o sul patrimonio dei rispettivi residenti.

I redditi che un residenti d’Italia ritrae da beni immobili situati in Belgio sono imponibili in Belgio. (http://www.finanze.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/Varie/BELGIO_1983-1PROT.1984-Testo_G.U._ita.pdf)

Di conseguenza un italiano (persona ficisa) proprietario di una casa in Belgio è imponibile in Belgio.

la tassazione esercitata dallo Stato federale

Un italiano proprietario di una casa in Belgio è imponibile, che si tratti di una casa di vacanza oppure che essa sia messa in affitto.

Se il cittadino (il residente) italiano conserva questa casa per andare a trovare i suoi famigliari, esso è imponibile sulla rendita catastale, incrementata ogni anno, aumentata del 40%. La rendita catastale è un reddito fittizio attribuito dal 1975 ad ogni edificio belga.

Prendiamo l’esempio di una casa che ha una rendita catastale che ammonta a 1.500€.

Il calcolo è :

(1.500€ *  1,7863) + 40% = 3.751,23€

In seguito questo reddito è imponibile a seconda di un’imposta progressiva (cf. l’articolo 130 del codice belga delle imposte sui redditi)

L’aliquota sarà probabilmente del 25%.

L’imposta è di 3.751€ x 25% = 937,75€.

Se la casa è affittata ad una persona che ci vive, il proprietario sarà tassato allo stesso modo (sarà imponibile sulla rendita catastale, incrementata ogni anno, aumentata del 40%).

Se la casa è affittata ad una persona o una società che ci lavora, allora saranno tassati gli affitti ricevuti, ridotti del 40%. Questo è molto meno vantaggioso per il proprietario.

Prendiamo di nuovo l’esempio di una casa che ha una rendita catastale che ammonta a 1.500€ con un affitto di 750€ al mese.

(750€ x 12 mesi) – 40% = 9.000€ – 40%= 5.400€

L’imposta è di 5.400€ x 25% = 1.350€.

Il proprietario italiano dovrà presentare una dichiarazione dei redditi all’imposta sui non residenti.

In teoria lo Stato belga invia questa dichiarazione. Se il residente italiano non la riceve, deve rivolgersi all’autorità fiscale belga.

In Italia il proprietario italiano deve dichiarare i suoi redditi belgi. Tuttavia l’Italia deve dedurre dall’imposta totale (calcolata sui redditi italiani e sui redditi immobiliari belgi), l’imposta pagata in Belgio, senza che ciò comporti un rimborso fiscale in Italia.

La tassazione applicata dalle regioni, le province e i comuni

Queste regioni sono competenti per determinare l’imposta della detenzione di beni immobili che si trovano sui loro territori. Essa si chiama le précompte immobilier. La base di calcolo è la rendita catastale, un reddito fittizio attribuito dal 1975 ad ogni edificio belga. Questo reddito viene incrementato ogni anno. Poi si prendono in considerazione i coefficienti variabili a seconda della regione, della provincia e del comune in cui questi di beni immobili sono collocati.

Questa imposta si aggiunge a quella sopra esposta.

Prendiamo 4 città dove si stabilirono i lavoratori italiani, come Charleroi (regione vallone, provincia dell’Hainaut, comune di Charleroi) ; Seraing (regione vallone, provincia di Liegi, comune di Seraing) ; Genk (regione fiamminga, provincia del Limburgo, comune di Genk) e poi Bruxelles – Capitale (regione di Bruxelles, agglomerato urbano di Bruxelles, comune di Bruxelles).

Riprendiamo l’esempio di una casa con una rendita catastale che ammonta a 1.500€.

Charleroi: l’imposta è di  1 614,00 €

Seraing :  l’imposta è di  1 524,00 €

Genk : l’imposta è di  1 239,00 €.

Bruxelles: l’imposta è di  1 353,00 € €

Nessuna pratica dovrebbe essere effettuata dal proprietario italiano che dovrebbe ricevere, in Italia, una lettera dell’autorità fiscale belga.